di tanta felicità si bagnano di lacrime le pietre







la vecchia sbuccia patate e poi si lecca le dita
il verme cerca la via d’uscita nella galleria del frutto
due prostitute ridono al cliente sollevandosi le donne
la mia mente fugge dalla chiesa dei ciechi
eppure ti amo anima mia
si dichiara un giovane Orfeo ad Euridice
lei gli chiede troppi ori
e lui la spinge con forza all’Inferno
la capra sulla roccia stizzita dal sole avanza
la sua fame accetta del nulla i piatti
le ombre dell’uomo masticano da fortuna il pianto
sperando di riempirsi facilmente le tasche

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