l’ultimo uomo che ha visto da un colle l’infinito

nascose l’amore in un fiore


l’ultimo uomo che ha visto da un colle l’infinito


tre donne ne cercarono i profumi


prima di portarsi l’innocenza a messa


ed io restai sul lato sbagliato della strada


censisca gli eroi mi disse con per favore la Morte


gridandomi i vinti non salgono all’Olimpo


peccato dissi io che noi si fotta il tempo per voi idioti


il mondo sappi non gira intorno al tuo dito


diceva mio padre con luce calda negli occhi


c’è sempre una vittima per la zanzara


prima che i vermi si mangino un nome


non si vende ai poveri di spirito fortuna


e la puttana si copre i seni dentro un letto


mia madre fumava per il dolore


e delle lacrime ne aveva consumati tutti i pacchetti


guarda il cielo potrei dirti amico mio


eppure dei piedi segui sempre ogni meta


perché la terra conta i vivi e morti


e rischi un di dal sogno di cadere

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