il mondo è sordo

e

non bussa alla tua porta usata come il corpo d’una puttana




se piangi non allunga fazzoletti di cotone inamidati

ma ride

come il pagliaccio davanti a folle

che battono i piedi per ringraziarlo

sei responsabile di tutti i no

che sfidano il volere della maschera

cattivo interpretante dei silenzi

misuri la vita col metro del piacere

con pochi secondi di gioia ripaghi del dolore

la vita

vola ti dice la mente

e tu parti armato di buone intenzioni

sull’autostrada di anime sintonizzate sulla bucolica speranza

tua madre ti disse

non dare le perle ai porci

eppure nemmeno queste oggi rendono un uomo prezioso

t’apri da solo le ali

invano cercare un cielo facile all’uomo

piangono solo per gli schiaffi di vento le tue guance

il resto è un altro sfidare quel colpo

che s’ingoiano nemmeno con la morte le tue labbra...

Dio..pe moartea mea rid ciorile

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